E’ stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 Agosto 2016 il D.Lgs. 1/08/16, n. 159 in attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici che ha modificato il capo IV del D.Lgs. 81/08 – Protezione dei Lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici (artt. 206, 209 e 211).
In base a quanto previsto dal nuovo decreto è necessario aggiornare il documento di valutazione dei rischi relativi al campo specifico.
In particolare sarà necessario:
–   procedere alla caratterizzazione dei luoghi di lavoro individuando gli apparati in grado di emettere campi elettromagnetici (compresi campi magnetici permanenti);
–    definire le caratteristiche delle sorgenti (potenze e frequenza di emissione);
–    giustificare, se possibile, la “non necessità” di procedere ad una valutazione più dettagliata;
–    effettuare eventualmente le misure necessarie nelle condizioni di utilizzo utilizzando la strumentazione prevista;
–    elaborare la relazione tecnica riportante le modalità di valutazione;
–    dare un’indicazione sulle misure di prevenzione e protezione da adottare in base all’art. 28, comma 2, del D.Lgs. 81/08

E’ necessaria una attenta valutazione dei rispetto dei limiti di esposizione non solo degli addetti normalmente autorizzati ad entrare negli impianti, ma anche di "persone" che a qualsiasi titolo possano essere avere accesso ed avvicinarsi ad impianti potenzialmente pericolosi.È’ il caso ad esempio di possibili interferenze con apparecchiature e dispositivi medici elettronici o impiantabili (pace-maker, pompe insuliniche, protesi metalliche, ecc.), per le qual si potrebbe configurare l’obbligo di apporre una specifica segnaletica o predisporre apposite procedure.

Per l’elenco delle sorgenti giustificabili (cioè per le quali si può “giustificare” di non procedere ad ulteriori controlli) si può fare riferimento al Portale degli Agenti Fisici.


Esempi di sorgenti non giustificabili sono invece:
•   saldature elettriche e dielettriche;
•   antenne delle stazioni radio;
•   reti di alimentazione elettrica nei luoghi di lavoro con intensità di corrente > 100 A.